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Personalità dipendente?


Avere una personalità dipendente significa svalutare continuamente noi stessi e le nostre capacità: di conseguenza significa comportarci, agire e reagire come se non valessimo nulla.

L'impressione che gli altri hanno dall'esterno è quella di una persona che ha sempre bisogno di qualcosa: rassicurazione, conforto, aiuto. Insomma, di una persona che non riesce a farcela da sola.

Questo è in parte vero: una persona dipendente vive in un limbo di depressione e ansia, e si basa sugli altri.

Sente di non avere il controllo della propria vita e vive costantemente un senso di impotenza che può riguardare la sfera personale, relazionale, lavorativa e sociale.

Ciò su cui bisogna lavorare in questo caso è certamente l'autostima, base essenziale per comunicare efficacemente con gli altri e nel guadagnare sicurezza in tutti gli ambiti della vita. Solitamente è ottimo anche affiancare un lavoro sul processo cosiddetto di "decision making": quotidianamente abbiamo la necessità di prendere delle decisioni più o meno importanti, è davvero utile essere incisivi e determinati.

Altro lavoro è quello di sviluppare dei comportamenti nuovi scoraggiando tutti quei pensieri e svalutazioni automatiche che creano confusione e impediscono alla persona di esperire quel senso di efficacia che è più confortante di qualsiasi rassicurazione esterna.

E' infine importante imparare a stare con sé stessi, ad amare la propria compagnia: non basarsi sempre sugli altri ma creare delle attività che incentivino l'indipendenza e la crescita personale.

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