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Ansiosi appetiti: rifiuto del cibo


Abbiamo parlato nell'articolo "Ansiosi appetiti: il cibo come difesa" della correlazione tra stress, ansia e utilizzo smodato del cibo per fronteggiare le situazioni di disagio.

A seconda dei fattori soggettivi che intervengono però può succedere l'esatto opposto: l'ansia e lo stress infatti possono portare ad una riduzione drastica dell'appetito.

Per quale ragione?

Alcuni di noi rimuginano talmente tanto su alcuni temi da perdere completamente l'interesse per il cibo. Una volta che il corpo si abitua ad una risposta di questo genere, è portato a non far presente il senso di fame dal momento che esso non viene comunque soddisfatto.

Alcune persone arrivano addirittura a soffrire di nausea causata dall'ansia, e questo fa sì che il consumo di cibo venga accuratamente evitato.

A seconda che si utilizzi il cibo in eccesso oppure che lo si eviti o non se ne senta il bisogno, a livello psicologico chi perde l'appetito è solitamente focalizzato sulla situazione stressante.

Analogamente alla situazione in cui si abusa del cibo, può essere utile un percorso con un nutrizionista o dietista per quanto concerne la sfera alimentare, mentre un supporto psicologico può risultare utile ad identificare le situazioni che risultano fonte di stress e creare nuove strategie per affrontarle.

Il rischio nel momento in cui non ci si prende cura di queste situazioni è quello di entrare in pericolosi circoli viziosi che danneggiano il benessere psicofisico.

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