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Dalla mente al corpo


A volte la comunicazione non avviene attraverso le parole, ma attraverso il corpo.

A volte gli esami medici non danno risposte ad un nostro disagio: è allora che è possibile che il nostro malessere sia psicosomatico.

Che cosa significa?

La definizione del termine "psicosomatico" si riferisce a funzioni della psiche e del soma, in altre parole, della mente e del corpo.

Perchè a volte ciò che non riusciamo ad affrontare a livello psicologico, viene portato sul piano fisico.


Il passaggio del malessere dalla mente al corpo sembra avvenire quasi per proteggere il concetto che abbiamo di noi stessi.

È in realtà un modo indiretto di comunicare.

E' un modo indiretto di chiedere attenzioni e aiuto.

A volte sembra quasi che, inconsciamente, riteniamo più dignitoso avere un problema a livello somatico, e dunque fisico,


che non a livello mentale e psicologico.

A volte, somatizziamo una delusione d’amore, una dinamica familiare, lo stress lavorativo, un lutto.

Quando gli esami medici quindi non sanno dare una risposta al disagio, ecco che ci viene ricordata l’importanza della mente, dei pensieri, delle emozioni.


Il lavoro durante il percorso terapeutico allora consiste proprio nel collegare ciò che accade nel corpo con tutto ciò che riguarda la nostra emotività.

E' un pò come avere uno spartito musicale e non saperlo codificare correttamente: il lavoro terapeutico si svolge proprio nell'interpretazione del sintomo e nelle emozioni che sono state rimosse, evitate o negate.


Quali sono le tipologie di disturbi psicosomatici?

Rientrano tra questi disturbi la gastrite, l'ulcera, la colite, la tachicardia, le aritmie, l'ipertensione, l'asma, l'iperventilazione, i dolori mestruali, l'impotenza, l'eiaculazione precoce, l'enuresi; l'acne, l'orticaria, la psoriasi, i problemi di sudorazione; crampi, artrite, la cefalea.


Quando non ci sono le parole, i nostri corpi a volte parlano al nostro posto.

E noi dobbiamo ascoltare.


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