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I "no" dei genitori


Come dice una citazione famosa, ci sono due cose da dare ai figli:

delle solide radici e delle ali per volare.

Dove per "solide radici" possiamo intendere l'educazione e le regole, spesso mi confronto con genitori che fanno coincidere il significato dell'espressione "ali per volare" con il non dire mai di no e l'eccessivo permissivismo, che nel tempo viene interpretato come "tanto mi è tutto dovuto!".

Il risultato è una mancanza di regole chiare e un clima in cui tutto è permesso per paura di reazioni negative dei figli, una paura di contraddirli e di essere in qualche modo disprezzati o anche odiati da loro.

In realtà è dai normali conflitti che si sviluppa una personalità, così come dalle normali discussioni e dal confronto i figli possono fare proprie delle regole da applicare anche in contesti sociali come la scuola, il ristorante, e così via.

I genitori hanno il diritto, ma soprattutto la responsabilità di dover dire di no ai loro figli, hanno il dovere di insegnare loro che ogni azione comporta delle conseguenze.

Se sei un ragazzo o una ragazza che sta leggendo, ti dico una cosa: i no per un genitore sono difficilissimi da dire. Quando lo fanno, è per il tuo bene.

Se sei un genitore... Per quanto sia difficile, vai oltre. Le regole servono e formano una persona: se comunicate con asservitità e autorevolezza, diventano regole efficaci e di facile applicazione anche per i vostri figli.

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